
Auricchio Corporate
L’Azienda nasce nel 1877 a San Giuseppe Vesuviano (NA) come Società Corrente fondata da Gennaro Auricchio, inventore della “ricetta speciale”, o come si diceva, del “segreto” di don Gennaro, che dà al provolone AURICCHIO il suo sapore unico al mondo.
Il provolone AURICCHIO si afferma velocemente, e sul finire dell’Ottocento il cognome del suo produttore diventa sinonimo del formaggio stesso, creando uno stretto legame nel consumatore tra marca e qualità del prodotto.
Ma la produzione doveva aumentare per fronteggiare le crescenti richieste del mercato: il latte locale era scarso e per questo motivo uno dei figli impegnati nell’attività paterna, Antonio, alla fine del secolo scorso, sale nella Pianura Padana in cerca di latte buono ed abbondante.
A Cremona trova una zona fertile e ricca di bovine da latte; qui si ferma ed incomincia ad organizzare il lavoro dei casari, ad insegnare loro a produrre il provolone, allora quasi sconosciuto in quelle zone.
Un evento di portata storica avviene alla fine del 1992. Di fronte alle avvisaglie della crisi economica ed allettata dalla generosa offerta di una multinazionale straniera, una parte della proprietà mette in vendita il 50% dell’Azienda. Il Presidente Gennaro Auricchio, nipote dell’omonimo fondatore, nonostante i quasi 80 anni di età, con l’aiuto dei figli Antonio, Giandomenico ed Alberto, rileva le azioni in vendita e ricompone la proprietà in un unico nucleo familiare, come era nel lontano 1877.
Da quest’ evento parte il nuovo rilancio dell’AURICCHIO. In pochi anni l’AURICCHIO si rinnova e si ingrandisce. Nel maggio 1993 acquisisce l’azienda CECCARDI di Reggio Emilia produttrice di formaggi freschi di pura pecora, di caciotte di latte misto di vacca e pecora e di ricotte fresche per ampliare così la gamma dei pecorini, già presenti da molti anni nel portafoglio commerciale dell’Azienda.
Nel 1997 AURICCHIO acquisisce dalla Nestlè Italia la divisione prodotti ovini della Locatelli, costituita dallo stabilimento di Macomer (Nuoro) per la produzione del Pecorino Romano, della Ricotta Fresca, della Ricotta Salata (Sardisâ) e delle caciotte (Saracinoâ, Aurettaâ e Caciotta del Pirata). Questo importante investimento permette all’AURICCHIO di portare al suo interno tutto il ciclo di lavorazione del latte ovino, diventando un’azienda casearia completa con una gamma di formaggi unica sul mercato.
Inoltre l’AURICCHIO acquisisce il marchio Locatelliâ per gli Stati Uniti, leader di quel mercato nel Pecorino Romano e nelle caciotte: alla leadership americana nel provolone si aggiunge il primato nei formaggi di latte ovino.
Nasce anche un nuovo marchio “Riserva Esclusiva Auricchio”, un sigillo di qualità superiore, che firma in modo esclusivo una vasta gamma formaggi che rappresentano il meglio della tradizione e della produzione italiana.
AURICCHIO, grazie alla profonda e secolare conoscenza produttiva e commerciale li ha selezionati per il consumatore più esigente.
Il 2001 è stato un anno particolarmente importante per l’azienda, sia per la grande performance di vendita, con un incremento dell’11,5% rispetto all’anno precedente, sia per le strategie di espansione che hanno portato a concludere alla fine dell’anno l’acquisizione della divisione formaggi della Gloria Industrie Alimentari. Anche in questo caso l’azienda è stata ben attenta a coniugare qualità e tradizione, scegliendo i prodotti a marchio Gloriaâ la cui qualità è riconosciuta da sempre sia in Italia sia all’estero, collocando l’Auricchio tra le Aziende leader nel mercato dei formaggi ovini.
La Società AURICCHIO ha sempre saputo conservare una gestione familiare pur avendo ormai raggiunto una dimensione particolarmente importante ed un notevole fatturato. Nel 2007 si sono festeggiati i 130 anni dalla nascita del famoso “caglio speciale” che dà al Provolone Auricchio il suo sapore unico al mondo. Nel 1877 a San Giuseppe Vesuviano, infatti, Gennaro Auricchio diede vita alla prima Società Corrente ed in occasione del 130° anniversario di fondazione è stato stampato “Auricchio 1877-2007: 130 anni di storia”, un volume celebrativo in cui vengono descritte le tappe salienti del successo aziendale attraverso le esperienze di vita dei protagonisti, a partire dal fondatore Gennaro agli attuali titolari Antonio, Gian Domenico ed Alberto. Il libro, che ripercorre le loro vicende personali indissolubilmente legate a quelle imprenditoriali, è arricchito da preziose immagini dell’ Archivio Storico Auricchio ed è particolarmente significativo in quanto contiene l' ultima intervista del Cav. Gennaro Auricchio, scomparso la sera del 22 Maggio 2007.
“Abbiamo raggiunto un traguardo importante”, racconta Gennaro Auricchio nella pagina di presentazione, “Dal 1877 la nostra famiglia e la nostra azienda sono tutt’ uno. Rivivere gli episodi di figure che oggi non ci sono più significa ripercorrere la storia degli Auricchio.”
Questa unione saldissima che si rigenera di padre in figlio garantisce da sempre continuità e sviluppo all’ impresa, segnalando al tempo stesso una costante ricerca d’ innovamento nella tradizione. Quando pensiamo al futuro dell’ azienda, dunque, ci si proietta alle nuove generazioni che crescono nella passione per l’ impresa di famiglia e ne guideranno il prossimo cammino.
Scrisse Giovanni Ansaldo sul “Borghese” nel ’50: “Il vero segreto del provolone Auricchio è nella mentalità, nel costume antico, adattato ai tempi, ma serenamente difeso…”.
Siamo ormai giunti alla quarta generazione di AURICCHIO impegnati nell’Azienda e la quinta, in fase di crescita, assicura un futuro di continuità all’Azienda.
Oggi all’azienda fanno capo cinque unità produttive: Gazzo di Pieve San Giacomo (CR); Somma Vesuviana (NA); Scandiano (RE); Macomer (NU); Solignano (PR)) e 5 marchi noti a livello internazionale (AURICCHIO, RISERVA ESCLUSIVA AURICCHIO, GLORIA, CECCARDI e LOCATELLI, quest'ultimo per il mercato Statunitense). Nel 2009 il fatturato ha raggiunto 130 milioni di euro confermando la leadership di Auricchio nel mercato del provolone in Italia, con una quota nel mercato del provolone di oltre il 45%.
Il provolone AURICCHIO ha varcato i confini italiani subito dopo la sua nascita. Infatti, agli inizi del secolo, con i primi emigranti negli Stati Uniti è approdato nel Nuovo Continente.
Oggi l’esportazione copre circa il 20% del fatturato, di cui il 60% va in U.S.A., Canada, Australia, Brasile e Venezuela dove l’AURICCHIO detiene la maggioranza assoluta del mercato; il resto è destinato all’Europa con particolare riguardo alla Spagna, alla Germania e alla Svizzera.
Lontano è il tempo dell’Azienda monoprodotto del fondatore Gennaro di San Giuseppe Vesuviano.
Il marchio AURICCHIO è ormai sinonimo di pregio e qualità nel campo dei prodotti caseari in genere ed è un prestigio per qualunque tipo di formaggio il potersene fregiare.
L’amore verso i propri prodotti di altissima qualità, la fiducia che i Clienti ripongono nell’azienda e nel marchio, il rispetto verso i consumatori che hanno premiato e sempre di più stanno premiando l’impegno produttivo e gli investimenti, vanno difesi con decisione.
130 anni di storia, tradizione, immutata genuinità racchiusi in un marchio inconfondibile e sinonimo di assoluta qualità.
L'Azienda in Sintesi
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Ragione Sociale |
GENNARO AURICCHIO S.p.A. |
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Capitale Sociale |
€ 6.000.000 |
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Sede Legale |
via Dante 27, Cremona |
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Stabilimenti |
Pieve S. Giacomo (Cremona) |
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Data di costituzione |
1877 |
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Attività |
produzione e commercializzazione prodotti caseari |
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Fatturato 2009 |
130 milioni di Euro |
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Dipendenti |
oltre 350 |
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Marchi principali |
Auricchio |
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Volume di lavorazione giornaliero |
500 tonnellate di latte vaccino |
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Consiglio di Amministrazione |
Presidente: Antonio Auricchio |







